::: extreme self publishing :::

7 months ago by in barbari, niente sarà più come dopo, orientamenti, pleens, psychogeography Tagged: , , , , , , , , ,

[Felix o del più estremo caso di self-publishing al mondo]

Non so voi, ma io l’ho pensato subito: questo è il più grandioso caso di self-publishing mai esistito.
Il corpo come proiettile e come spazio di pubblicazione.
#Scrivete! #autopubblicatevi!

mai precipitare le cose

sovvertimenti: Kant è morto, ucciso dall’epigono estremo:
il cielo stellato sotto di me
la bibita gassata dentro di me

lo spazio come spazio di pubblicazione: autopubblicatevi!

la caduta esorbitante di Felix, che tanto avrebbe reso felice Jean Baudrillard
soggiacere e farsi giacimento, esplodersi come geyser,
sublimazione di ogni deriva psicogeografica, anzi: psicogeografia definitoria e definitiva
il ping di una cerniera slacciata
feel free to fall free
la caduta a peso vivo pagata a peso d’oro

spostare il senso del limite: niente sarà più come dopo
(lasciarsi cadere sul divano non è più la stessa cosa)

i milioni di like sulla pagina Facebook di Felix Baumgartner, “public figure”

 

“Oggi un mito si può solamente creare dove difficilmente ed in condizioni speciali l’uomo può arrivare, o lanciandosi nel macrocosmo coi grandi strumenti o scendendo coi piccoli nel
microcosmo.Dovremo perciò dipingere le strade dell’avvenire nella materia inconoscibile, segnare la lunga strada dei Cieli con mezzi segnalatori adeguati alle grandiosità delle imprese. Dove oggi si fanno segnali con razzi al sodio, domani useremo dei nuovi arcobaleni, fate morgane, aurore boreali che noi ci saremmo costruiti e gli spogliarelli delle costellazioni, le danze ritmiche degli asteroidi e la musica ultrasonica di miliardi di suoni spezzati ci renderanno momenti degni di semi dèi”.

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