«La crisi intellettuale che attraversiamo non è tanto da attribuire ai nostri dubbi nel potere della ragione, quanto al fatto che la sua portata sia così limitata. Ci siamo accorti con spavento di essere circondati da milioni e milioni di menti ignoranti che ci rubano le nostre verità per deformarle, sminuirle e trasformarle in strumenti delle loro passioni. Abbiamo scoperto che la quantità di gente ha un peso più decisivo che non la qualità della verità . Ecco perché sentiamo con tanta urgenza il bisogno di un linguaggio talmente semplice e basilare da diventare il punto d’incontro del filosofo e dell’analfabeta»
witold gombrowicz, diario (1953-1958)